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Cassero con vista è il progetto eletto dal Congresso fondativo del Comitato provinciale Arcigay di Bologna.

Il trasloco alla Salara e la costituzione del Comitato Provinciale - pur prescindendo da una ricognizione dei mutamenti avvenuti attorno e dentro noi - segnano dei punti di svolta che per venire affrontati positivamente richiedono un lavoro attento e misurato, nuova capacità organizzativa, disponibilità all’ascolto e al lavoro in comune, innovazione, attenzione alle critiche e ai suggerimenti, apertura al nuovo e consapevolezza della nostra storia e delle nostre responsabilità.

È un compito difficile e per compierlo anche solo in parte il Consiglio Direttivo del Comitato provinciale Arcigay di Bologna deve essere in grado di evitare le trappole dell’autoreferenzialità, non cedere ad una concezione patrimoniale dell’associazione e della struttura del Cassero, riuscire a suscitare attorno a sé il massimo di collaborazione e di relazioni improntate all’amicizia e alla solidarietà.



A cosa ti fa pensare la parola Cassero?

A noi fa venire in mente un luogo dove si cresce assieme, dove si discute, si lavora, ci si diverte, dal quale si parte per confrontarsi con la città e col mondo. Un luogo libero da ogni regola che non sia quella del rispetto reciproco.

Cosa vorresti dal cassero?

Il Cassero non è la risposta a tutte le nostre esigenze, ma può offrire a ognuna e a ognuno la possibilità di esprimerle, di fare qualcosa per sè e per gli altri. Noi vorremmo che il Cassero fosse aperto alle idee nuove e disponibile a metterle in pratica. E andremo a cercare idee e proposte anche attraverso un ampio sondaggio fra i soci.

Cosa vorresti dalla tua città?

Pensiamo che il Cassero possa offrire molto a Bologna: idee, cultura, un modo nuovo, amichevole e rispettoso, di guardare alla vita delle persone, ognuna con le proprie differenze. Il Cassero ha già fatto molto, ma può fare di più e di meglio. Anche organizzando ogni anno un grande Pride cittadino che si svolga al di fuori delle mura della Salara e candidandosi ad essere sede, il prossimo anno, del Pride nazionale.

Cosa vorresti da Arcigay?

Alla nostra associazione nazionale vorremmo offrire un contributo originale di idee e di disponibilità, rilanciando un ruolo attivo del Cassero. La scomparsa dei Pacs dal programma dell’Unione è molto grave e richiede un ripensamento delle nostre strategie all’interno di una piattaforma politica che chiede pari diritti per tutti.

Cosa vorresti fare per le persone GLBT e per le donne che in tante parti del mondo vedono negate le loro individualità e i loro diritti?

Intendiamo stringere maggiormente i rapporti con le altre realtà europee, a partire da ILGA Europa, l’associazione internazionale dei gay e delle lesbiche, ma anche essere concretamente solidali con quelle realtà che si battono nei Paesi dove le omosessualità sono considerate reato e avversate dalle leggi e dalle autorità istituzionali.